Il blog di Elettra

Gennaio 10, 2008

La borsa di Elettra

Archiviato in: borsa, cosmo — radecata @ 10:48 am
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Alla fine le ragazze di Cosmo (ciapetta e pippawilson) mi hanno convinta. Svuotare la borsa e click: immortalarne il contenuto e sottoporlo ai commenti acidissimi delle lettrici del magazine.

Orbene, il più è fatto. La foto la vedete, quello che c’è dentro la borsa pure.

E siccome metterci la borsa è un po’ come metterci la faccia, mi sono presa qualche complimento, un “potevi fare di più”, e persino, da una simpaticona di nick puccina, il commento che segue: “la più brutta foto in assoluto quel portafoglio fa molto vorrei ma non posso si salva solo il portachiavi a cuori che è veramente carino”.

Il risultato? Adesso giro con le chiavi in mano e i soldi in tasca.

Gennaio 9, 2008

Due taglie sopra

Archiviato in: elettra, libri — radecata @ 1:55 pm
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Questa volta spero di arrivare a conclusione… Di notte ho le illuminazioni… Vedo già tutto finito: i capitoli, la storia, il colore di copertina e la foto dell’autore, che poi sarei io. Al mattino seguente inizio a scrivere, vado avanti per due settimane, poi mi stufo e archivio (tanto ormai è come se l’avessi finito).

Ora però, visto che anche l’oroscopo (quello di Astra, generosamente fornito in redazione da pippawilson) favorisce le iniziative editoriali, vorrei riuscire a chiudere non solo i primi tre o quattro capitoli, ma tutto il libro. Che, per la prima volta senza distorsioni della realtà, parla della mia vita quotidiana e della condizione che conosco meglio: quella di chi vive con qualche chilo di troppo.

Due taglie sopra è il titolo provvisorio (ma direi anche definitivo) della mia prossima fatica editoriale. Storie di vita vissuta (dall’acquisto degli stivali sempre troppo stretti sul polpaccio al rapporto con l’altro sesso, che si divide tra chi ama la carne e chi ama le ossa), raccontante con l’occhio della realtà. Una serie di cronaca vera di quello che mi succede, senza lagne né morale di fondo…

Dedicato a me, per far ordine nell’ossessione più grande della mia vita: quella di un fisico non adatto al mio carattere. Perché, se ognuno ha quel che si merita, io, così presente, tosta, indipendente, sto meglio due taglie sopra piuttosto che due taglie sotto (che, tanto per inciso, non si abbinano a nessun carattere).

p.s.: se vado avanti con l’idea, vi faccio leggere tutto in anteprima….

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