Il blog di Elettra

Ottobre 23, 2008

Se vincessi al SuperEnalotto

Archiviato in: elettra, soldi — radecata @ 3:11 pm
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Estinguerei subito il mutuo della casa nella quale vivo. E non la venderei, perché una casa in città, a Milano, Roma, Parigi o Berlino, è sempre un buon investimento.

Il giorno successivo alla vincita non mi presenterei al lavoro. Per riflettere, organizzarmi e non prendere decisioni affrettate (tipo mi licenzio, ma anche forse sì, dipende dalla somma).

Sistemerei per benino i miei genitori, quelli del mio fidanzato, suo fratello e mio fratello (insomma, la Famiglia).

Farei subito un figlio, e poi altri due o tre. Ma subito davvero.
Anzi, per farli più belli e più creativi, me ne andrei un mesetto al caldo, a ricaricare il corpo e la mente.

Poi tornerei a Milano, già che ci sono comprerei l’appartamento di fianco (che è vuoto), chiamerei un bravo architetto e mi farei progettare e realizzare una casa strepitosa.

Infine, probabilmente, ci trasferiremmo al mare (e io so dove). A lui piacerebbe comprare un alberghetto (piccolo, l’idea non dispiace neanche a me) e aprire un localino per condividere con gente simile la sua passione per la musica, i vini e il cibo. Niente di troppo impegnativo, un lavoro limitato al periodo estivo.

Ha detto che cresceremmo i nostri figli in un bel posto, che potremmo viaggiare sempre molto e dedicarci alle nostre passioni: la scrittura io, la pittura e la poesia lui.

La beneficenza (che fa chic) la faremmo con chi conosciamo e sappiamo che ne ha bisogno, amici soprattutto.

Non accadrà nulla di tutto questo, ma è bello pensare che alla fine la cosa migliore che possiamo augurarci è di saper costruire una famiglia felice, la nostra, e di assecondare le nostre inclinazioni.
E, per farlo, una vincita come i 100 milioni di questo giro è davvero eccessiva. Spero che i soldi, se andranno stasera, finiscano nelle mani di chi non ambisce allo sperpero illimitato e alla felicità effimera. Spero che chi dovesse vincere, possa avere la lucidità di pensare che sono gli affetti quelli che fanno la differenza. Affetti talmente importanti, da rendere superflua la giocata: ho già vinto al SuperEnalotto. Anzi, vinco tutte le mattine che mi sveglio con chi mi ama.

Ottobre 22, 2008

Quasi quasi mando il mio cane all’asilo

Archiviato in: Senza Categoria — radecata @ 10:48 am
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In tempi di crisi economica, leggere queste cose mi fa sentire bene. Mi fa pensare che le dichiarazioni di Mario Draghi siano solo un’invenzione, e che la povertà non esiste, la inventano quei burloni dei politici per farci passare il tempo, in questo meraviglioso mondo d’amore…

O almeno, penso che non esista a Milano, dove c’è gente, a quanto apprendo da uno spazio pubblicitario del Vivimilano, che porta il cane all’asilo (a 5 euro l’ora, più vari sconti e abbonamenti), come o al posto dei figli (perché i bambini costano, a mantenerli…).

Non so voi, ma io penso a quanti quattro zampe incontro al mattino facendo il tragitto casa-lavoro, e a quanti poveri, mendicanti, senzatetto.

La seconda categoria stra-vince, ma ora ho finalmente capito il perché: i cani sono tutti all’asilo!

E noi viviamo in un mondo fantastico!

Ottobre 17, 2008

Ti amo anch’io

Archiviato in: elettra — radecata @ 2:55 pm

Quando ormai il tempo aveva perso ogni ricordo come parole sulla cenere
nasce ancora un battito.
L’incertezza che soffoca il pensiero,
la lingua calda riempie il palato scivola tra i denti ed esplode
come acqua purpurea che frantuma la diga
le mani dilaniano le pareti per afferrare solo del fumo denso nel silenzio che resta
nella certezza del momento passato.
E con il buio nell’anima non aspettavo altro che sentire il profumo del tuo ritorno,
immobile nel pensiero e nel cuore,
sospeso come idea senza intuizione.

Ottobre 15, 2008

Futuro cercasi

Archiviato in: elettra, lavoro — radecata @ 1:32 pm

Pensi che tutto vada bene, cioè, che potrebbe andare meglio ma tutto sommato non è male così.

Hai fatto amicizia, ti sei ritagliata il tuo spazio, pensi che potresti crescere e ne sei contenta.

Poi, in realtà senza fondati motivi, inizi a sentirti un po’ precaria, un’altra volta. E ti ri-assale il terrore notturno, quello che ti toglie il sonno in memoria dei periodi interminabili di: “devo lavorare-imparare-sopportare”.

Ora, sfere di cristallo non le ha nessuno che conosca (almeno non di quelle affidabili), dunque tutto potrebbe essere la solita bolla di sapone. Ma forse no. Questa volta l’intuizione sembra far quadrare molte cose… e persino quel nervoso di pancia che da due giorni ti tormenta sembra avere, oggi, il suo perché.

Speriamo bene…

Ottobre 7, 2008

Dopo Grey’s Anatomy…

Archiviato in: donne — radecata @ 3:03 pm

Visto da me:
Ok, Meredith sarà pure una strana, che non sa quello che vuole e che cambia spesso idea…
Ma pare innamorata, e di certo lui lo è di lei. Ma allora perché, mi chiedo, il bel dottor Derek doveva baciare proprio l’infermiera? Una qualunque, che neanche conosceva…
Boh, non ho più fiducia negli uomini…

Visto da lui:
Ha fatto bene. Lui cercava una storia, e lei non era mai pronta a dargliela (la storia, eh…). Quindi, anche se innamorato, ha iniziato a guardarsi intorno, come avrebbe fatto chiunque altro. E la prima che ha stuzzicato il suo interesse è stata l’infermiera, ma poteva essere una donna qualsiasi. Perché non avrebbe dovuto baciarla?
Boh, chi vi capisce voi donne…

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