Quando ormai il tempo aveva perso ogni ricordo come parole sulla cenere
nasce ancora un battito.
L’incertezza che soffoca il pensiero,
la lingua calda riempie il palato scivola tra i denti ed esplode
come acqua purpurea che frantuma la diga
le mani dilaniano le pareti per afferrare solo del fumo denso nel silenzio che resta
nella certezza del momento passato.
E con il buio nell’anima non aspettavo altro che sentire il profumo del tuo ritorno,
immobile nel pensiero e nel cuore,
sospeso come idea senza intuizione.
Ottobre 17, 2008
Ti amo anch’io
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