Estinguerei subito il mutuo della casa nella quale vivo. E non la venderei, perché una casa in città, a Milano, Roma, Parigi o Berlino, è sempre un buon investimento.
Il giorno successivo alla vincita non mi presenterei al lavoro. Per riflettere, organizzarmi e non prendere decisioni affrettate (tipo mi licenzio, ma anche forse sì, dipende dalla somma).
Sistemerei per benino i miei genitori, quelli del mio fidanzato, suo fratello e mio fratello (insomma, la Famiglia).
Farei subito un figlio, e poi altri due o tre. Ma subito davvero.
Anzi, per farli più belli e più creativi, me ne andrei un mesetto al caldo, a ricaricare il corpo e la mente.
Poi tornerei a Milano, già che ci sono comprerei l’appartamento di fianco (che è vuoto), chiamerei un bravo architetto e mi farei progettare e realizzare una casa strepitosa.
Infine, probabilmente, ci trasferiremmo al mare (e io so dove). A lui piacerebbe comprare un alberghetto (piccolo, l’idea non dispiace neanche a me) e aprire un localino per condividere con gente simile la sua passione per la musica, i vini e il cibo. Niente di troppo impegnativo, un lavoro limitato al periodo estivo.
Ha detto che cresceremmo i nostri figli in un bel posto, che potremmo viaggiare sempre molto e dedicarci alle nostre passioni: la scrittura io, la pittura e la poesia lui.
La beneficenza (che fa chic) la faremmo con chi conosciamo e sappiamo che ne ha bisogno, amici soprattutto.
Non accadrà nulla di tutto questo, ma è bello pensare che alla fine la cosa migliore che possiamo augurarci è di saper costruire una famiglia felice, la nostra, e di assecondare le nostre inclinazioni.
E, per farlo, una vincita come i 100 milioni di questo giro è davvero eccessiva. Spero che i soldi, se andranno stasera, finiscano nelle mani di chi non ambisce allo sperpero illimitato e alla felicità effimera. Spero che chi dovesse vincere, possa avere la lucidità di pensare che sono gli affetti quelli che fanno la differenza. Affetti talmente importanti, da rendere superflua la giocata: ho già vinto al SuperEnalotto. Anzi, vinco tutte le mattine che mi sveglio con chi mi ama.
grazie per avermi menzionata! ne terrò conto quando vincerò io, smack smack
Commento di ciapetta — Ottobre 29, 2008 @ 4:48 pm |