Il blog di Elettra

Novembre 18, 2008

Facebook, quanti ricordi…

Archiviato in: elettra — radecata @ 4:06 pm
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In queste settimane, diciamo più o meno da quando è esploso il fenomeno del social network, ho visto centinaia di foto, cercato tanti nomi (alcuni davvero a fatica), accettato un bel po’ di amici, lasciato in stand by una decina di persone che non ricordo di conoscere.

Poi oggi, in un minuto di cazzeggio (dài, quello durante la giornata ce l’abbiamo tutti, noi attaccati allo schermo del pc dalle 10 alle 18), ho cercato un luogo, quello dove sono cresciuta e dove torno, tutte le estati.

C’è un gruppo, proprio “quel” gruppo, ma io non ho avuto il coraggio di iscrivermi. Avrei voluto, per recuperare in un sol momento tante persone che ho visto crescere. Ma le sento distanti, troppo per cavarsela con un: “ciao, ma ci sei anche tu?”.

No, ecco: Facebook non mi basta per ricordare un passato più sereno di quello che realmente è stato.

Perché avrei voluto essere un po’ quella di adesso, con qualche complesso in meno e con qualche libertà in più (concessa o presa di forza). E invece ero troppo brava, troppo riservata/scontrosa, troppo fatta a modo mio per ammettere che la vita è società, relazioni, scambi.

Passati gli anni di infanzia vera, mi sentivo costantemente inadeguata, a tutto.

Oggi, per fortuna, sono un’altra. E mi dispiace non iscrivermi a “quel” gruppo, ma vederli tutti lì mi è sembrato tornare indietro di quindici anni.

No, grazie. Voi state pure lì, che a me va bene così.

Novembre 14, 2008

Badanti si diventa. Con un corso

Archiviato in: elettra, lavoro — radecata @ 9:27 am
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La questione mi riguarda, da vicino, avendo, credo come molti, una nonna di 86 anni che non riesce a farsi andar bene nessuna badante.

Una signora che la assista in casa, per quanto la nonna sia totalmente autosufficiente, le faccia compagnia, l’accompagni a far la spesa e a mangiare il gelato… La prima non andava bene perché si truccava, la seconda perché a sentir mia nonna nel suo giorno libero vedeva un uomo, la terza perché beveva troppo caffè ecc ecc ecc…

Insomma, tutte scuse futili, dettate dalla poca lucidità dell’età, ma a quanto mi risulta abbastanza comuni a chi vive tale esperienza. Le signore che ho visto a casa di mia nonna, secondo me, andavano tutte bene. Secondo lei no, e per questo le ha cacciate.

badanti

Adesso spunta il Corso per badanti di De Agostini: un video-corso pratico per tutti coloro che desiderano assistere le persone anziane.  Non credo serva a molto. Qui si insegna la lingua italiana, la costituzione, la salute, l’alimentazione e persino la cucina italiana. Suggerisce gli esercizi fisici adatti all’età, la coordinazione motoria, i fondamentali dell’igiene e dei suggerimenti medici.

Ma il problema è un altro.

A quell’età, anche se a sprazzi, si capisce di non farcela più. E questo fa venire rabbia. E ci si incattivisce e si vede il male dappertutto. Le storie si assomigliano tutte, perché la sensazione della candela che si va consumando lentamente è una triste realtà.

Come l’inutilità di una società che corre una vita intera, per poi trovarsi sola, fagocitata dalla stesse sovrastrutture costruite con le proprie mani, e con tanta fatica.

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