La questione mi riguarda, da vicino, avendo, credo come molti, una nonna di 86 anni che non riesce a farsi andar bene nessuna badante.
Una signora che la assista in casa, per quanto la nonna sia totalmente autosufficiente, le faccia compagnia, l’accompagni a far la spesa e a mangiare il gelato… La prima non andava bene perché si truccava, la seconda perché a sentir mia nonna nel suo giorno libero vedeva un uomo, la terza perché beveva troppo caffè ecc ecc ecc…
Insomma, tutte scuse futili, dettate dalla poca lucidità dell’età, ma a quanto mi risulta abbastanza comuni a chi vive tale esperienza. Le signore che ho visto a casa di mia nonna, secondo me, andavano tutte bene. Secondo lei no, e per questo le ha cacciate.
Adesso spunta il Corso per badanti di De Agostini: un video-corso pratico per tutti coloro che desiderano assistere le persone anziane. Non credo serva a molto. Qui si insegna la lingua italiana, la costituzione, la salute, l’alimentazione e persino la cucina italiana. Suggerisce gli esercizi fisici adatti all’età, la coordinazione motoria, i fondamentali dell’igiene e dei suggerimenti medici.
Ma il problema è un altro.
A quell’età, anche se a sprazzi, si capisce di non farcela più. E questo fa venire rabbia. E ci si incattivisce e si vede il male dappertutto. Le storie si assomigliano tutte, perché la sensazione della candela che si va consumando lentamente è una triste realtà.
Come l’inutilità di una società che corre una vita intera, per poi trovarsi sola, fagocitata dalla stesse sovrastrutture costruite con le proprie mani, e con tanta fatica.
