Il blog di Elettra

Febbraio 25, 2009

I muratori bergamaschi

Archiviato in: lavoro — radecata @ 10:14 am
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Ma anche quelli del resto d’Italia, e non solo. Insomma, di gente che lavora DAVVERO in giro ce n’è tanta, mica pizza e fichi…

E poi c’è la specie m’imbosco, faccio finta, faccio vedere….

Ecco, una bella seduta di lavori forzati. Anche due, dipende dai casi…

Febbraio 13, 2009

La nostra casa

Archiviato in: elettra — radecata @ 5:01 pm
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E’ passato giusto un anno, oggi, da quando abbiamo siglato più che il matrimonio non fatto.

Dodici mesi fa abbiamo comprato la nostra casa. Insieme io e lui. E insieme abbiamo acceso (che brutta espressione) un mutuo trentennale.

Insieme, e ci siamo guardati negli occhi bene. E ci siamo scambiati ancora le stesse promesse. Che invecchieremo innamorati e che costruiremo una bella famiglia. E che saremo felici, o almeno ci proveremo.

Niente di nuovo in realtà, tantomeno la convivenza. Ma ogni mese una mattonella in più diventa effettivamente nostra, e a noi piace.

Non sarà ancora tutto sistemato (c’è uno zoccolo duro di scatoloni che non vuole sparire), non sarà tutto bellissimo (le risorse erano quelle che erano), però a noi va bene così: lì ci confrontiamo e lì ci costruiamo il nostro oggi e il nostro domani.

Ecco perché, stasera più che domani, che è San Valentino (e noi, per la cronaca, andiamo al concerto dei Negrita), mi va di festeggiare.

Al primo anno di mutuo, e pazienza se ne mancano ancora 29. Passeranno. Comunque vada passeranno.

Febbraio 12, 2009

La crisi c’è, eccome se c’è..

Archiviato in: elettra — radecata @ 4:21 pm
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Dopo un rapido conteggio, sembra che io abbia a che fare con uffici stampa di moda e bellezza da sette anni, occhio e croce.

Eppure questa non l’avevo ancora mai vista..

Scena 1. Elettra chiama ufficio stampa:  “Per cortesia, mi mandate un’immagine delle vostre tinture per capelli, da usare per un redazionale?”. “Oh, caspita, non abbiamo le immagini, ma se vuoi ti mandiamo il prodotto e lo fotografi tu”. “Vabbé, si può fare… Attendo il pony”.

Scena 2. via mail: “Cara elettra, il pony è partito. Dovrebbe arrivarti a breve il pacchetto. Avvisami per favore se non ti giunge entro oggi”.

Scena 3. Arriva una BUSTA (e non un pacchetto). Piatta, piattissima.. Elettra pensa: “Oh, cavolo.. si sono dimenticati di metterci il prodotto!”.

Scena 4. Elettra apre la busta, certa che la suddetta sia vuota. Ma, SORPRESA SORPRESA: al suo interno c’è la confezione schiacciata di una tintura per capelli (che non c’è), del valore indicativo di circa 10 euro….

Un cartonato, finto come l’aria di Milano e il benessere delle industrie cosmetiche.

C’è crisi, eccome se c’è…

Febbraio 9, 2009

Viadelcamp a Genova

Archiviato in: elettra, poesie, vacanza — radecata @ 9:12 am
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Chi: un sacco di gente (più di 80 all’ora di pranzo)

Cosa: il barcamp/viadelcamp

Quando: sabato7 febbraio , ma in molti ci siamo fermati anche domenica

Dove: a Genova, per le vie del centro storico

Perché: per la mostra su Fabrizio De André

Le foto sono qui.

Commenti: abbiamo conosciuto tanta gente (anche un po’ meglio chi già conoscevamo), fatto foto, mangiato focaccia, girovagato nei vicoli, perdendoci e poi ritrovandoci.

Abbiamo visto Genova con la pioggia (che i ben informati dicono sia esperienza rara), e abbiamo scoperto una città fiera e un po’ triste, affascinante resoconto delle storie che s’incrociano sul porto.

Tutto bello e profondo, come ascoltare le canzoni di De André e immaginarlo fisicamente lì.

Può essere una persona più giusta rispetto a una città, di quanto De André non lo sia (stato) per Genova?

Febbraio 6, 2009

Sembri mia madre

Archiviato in: elettra, uomini — radecata @ 8:19 am
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La frase, evidentemente, ricorre abbastanza.

Quando, al mattino, dico: andiamo, oppure sei pronto?.

Quando, in macchina, sbotto: vai piano, frena, attento e via discorrendo.

E poi quando chiedo, al pomeriggio: hai mangiato amore?, oppure: fumare ti fa male, non prendere freddo, asciugati i capelli dopo la partita di calcetto. Inutile negare: sono le mie parole.

Però, con tutto il rispetto per la signora in questione, ho elaborato il concetto che la colpa di tutto il mio essere perennemente in ansia è sì di una mamma, ma della mia. Mi sembra di sentirla, con le stesse frasi, verso me, mio fratello e mio papà (e col disappunto corale di tutti), e con la promessa intima a me stessa che non sarei stata mai come lei.

Invece eccomi qua: apprensiva, protettiva e classicamente italica.

Stamattina in macchina, all’ennesimo rimbrotto scherzoso, gli ho detto: amore, se sono come tua mamma è una garanzia. In fondo a lei vuoi molto bene, e  anche a me. Anzi, forse ti sono piaciuta proprio per questo… Lui mi ha guardata, e mi ha stampato l’ennesimo bacio sulla guancia. Come faceva mio papà (e come fa ancora), davanti agli occhi dolci della sua bambina.

Febbraio 3, 2009

C’è crisi: le vacanze in Italia

Archiviato in: elettra, vacanze — radecata @ 9:55 am
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Già di solito gli stranieri ci danno degl’imbecilli: ogni volta che noi partiamo, loro arrivano per visitare dei posti che neache sappiamo dove sono piazzati sulle cartine geografiche. In più quest’anno l’Italia, come tutti gli altri paesi, non versa in una buona situazione economica.

E allora, ci siamo detti, perché non far restare i quattro soldi per le vacanze nelle patrie coste, e tasche, italiche?

In fondo il sud offre bellissimi scorci, la varietà di paesaggio non manca, e il cibo è buono. Si spende meno per chiamare casa, bastano persino meno denari per il viaggio.

E’ tanto che ci ripromettiamo un giro nelle isole siciliane, che ancora non abbiamo avuto il piacere di visitare. Quindi, se le date si incastreranno bene, inizieremo con una settimana a giugno (quella del mio compleanno) a Favignana.

A oggi, volo con Ryanair per Trapani a circa 100 euro a testa, poi solito giro: traghetto, alberghetto sul mare e forse bicicletta (massì, rinunciamo pure allo scooter).  E in cambio di tante atletiche pedalate, ci concederemo cannoli, granita al caffè e tonno cucinato in tutte le salse…

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