E’ passato giusto un anno, oggi, da quando abbiamo siglato più che il matrimonio non fatto.
Dodici mesi fa abbiamo comprato la nostra casa. Insieme io e lui. E insieme abbiamo acceso (che brutta espressione) un mutuo trentennale.
Insieme, e ci siamo guardati negli occhi bene. E ci siamo scambiati ancora le stesse promesse. Che invecchieremo innamorati e che costruiremo una bella famiglia. E che saremo felici, o almeno ci proveremo.
Niente di nuovo in realtà, tantomeno la convivenza. Ma ogni mese una mattonella in più diventa effettivamente nostra, e a noi piace.
Non sarà ancora tutto sistemato (c’è uno zoccolo duro di scatoloni che non vuole sparire), non sarà tutto bellissimo (le risorse erano quelle che erano), però a noi va bene così: lì ci confrontiamo e lì ci costruiamo il nostro oggi e il nostro domani.
Ecco perché, stasera più che domani, che è San Valentino (e noi, per la cronaca, andiamo al concerto dei Negrita), mi va di festeggiare.
Al primo anno di mutuo, e pazienza se ne mancano ancora 29. Passeranno. Comunque vada passeranno.