Riemergo, dopo mesi pieni di novità. E trovo Milano, nel mese di agosto, ancora più vuota, desolante e brutta che mai. Non amo questa città, ci sto bene, ma non la amo. Mi manca poco quando sono lontana (mi mancano le mie cose e le mie abitudini, ma quella è un’altra storia…), non mi sento accolta quando ci torno.
Quest’anno ho terminato le vacanze agostane un po’ prima del solito, al 16 sera sono rientrata. E lunedì 17 ho ricominciato a lavorare, immersa nella calura più asfissiante.
Solo un altro anno era capitato che tornassi a metà mese o giù di lì, il 18 per la precisione. Era il 2004, i miei amici erano tutti via, la casa era vuota. Quel 18 agosto del 2004 rappresenta per me, ad oggi, uno dei giorni più importanti della mia vita. Casualità, fortuna, destino….
La prima uscita in coppia, dopo mesi e mesi di rincorse più o meno dichiarate. Forse la settimana successiva, con più gente in giro, sarebbe saltato tutto per l’ennesima volta. Non quell’anno, non con quella desolazione.
A distanza di cinque anni, dopo tante cose successe e tante altre che succederanno, non posso che ricordare con affetto, tenerezza e nostalgia a quei giorni. Che avevano il sapore di un bacio sulla guancia, di un mojito sui Navigli e di una mano incredula nel trovarsi a stringerne un’altra, diversa dalla propria. Tutto venne in conseguenza. Come la cosa più naturale di questo mondo. Come Milano che si svegliava dopo una calda e sonnolenta estate.
splendido racconto, soprattutto le ultime righe….ed il risultato è li con voi ora!
sono felice!
Commento di IO — marzo 10, 2010 @ 3:25 pm |