Se avessi tenuto un diario dal momento della tua nascita, ora tante cose non mi sfuggirebbero dalla mente. Com’eri due mesi fa, quando hai afferrato il primo oggetto, e la prima volta in cui mi hai sorriso con occhi consapevoli. Cresci in fretta, e io fatico a stare dietro ai mille tuoi cambiamenti quotidiani. Non vorrei perdere nulla di te, e invece già rincorro faticosamente i ricordi di questi primi mesi.
Se avessi quest’agendina piccola e preziosa, ci annoterei tante cose, e poi te le farei rileggere tra qualche anno.
Ieri, per esempio, avrei segnato che hai indossato finalmente una camicia (e i bottoni tiravano sulla pancia), e che hai voluto dormire per la prima volta nel tuo lato del letto, senza intrappolarti tra le mie braccia.
E oggi? Mi sembra che i tuoi capelli siano più lunghi, e che stiano cambiando colore, dal rossiccio al castano dorato. Sei bellissima, ma questo non da ora.
Tra poco compirai sette mesi, e io forse comprerò un piccolo diario.