Il blog di Elettra

Gennaio 29, 2009

Non siamo a Praia da Pipa

Archiviato in: elettra, vacanza — radecata @ 11:14 am
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Basta un raggio di sole a farmi pensare che l’inverno sia finito, anche a Milano.

Basta vedere le giornate che si allungano (alle cinque non è ancora ufficialmente notte, mettiamola così). Basta pensare alle vacanze in spiaggia.

Così mi accorgo che, in fondo, la mancanza più forte che ho non è quella della stagione calda (che pure aiuta). A me manca l’acqua del mare.

Mi mancano il contatto visivo, l’odore, i colori e le geometrie che solo i litorali sanno offrire.

Se in una città c’è il mare, non puoi perderti: sarà sempre il tuo punto di riferimento. Se lo amerai sarà per sempre, e in tutte le condizioni: vedrai burrasche e ne avrai paura, vedrai una tavola e avrai voglia di camminarci sopra.

Ora, che non vivo sulla costa, ho la sensazione che questo sia solo un intermezzo, e che non durerà una vita intera.

Di certo non sono l’unica a pensarla così, nella nostra casa divisa a metà.

Anzi lui, se davvero non fosse costretto alla quotidianità da me, forse sarebbe già via.

La sua ultima idea? Praia da Pipa, in Brasile. Io, lui, le nostre famiglie, e tutti i figli che riusciremmo ad avere.

Per vivere un alberghetto per turisti italiani (raccimolando i denari da tutti i partecipanti), quattro magliette e due costumi. E un paio di infradito, ma anche no.

Certo, sarebbe una vita diversa. Ma quanto più bella? Una vita fatta di sole e amore. Un sogno, in tutti i sensi.

Non facciamo i superficiali: certo che non è così, sarebbe troppo facile.

Meglio pensare, allora, che in fondo il sole esce anche a Milano. L’estate si avvicina, e il mare non è poi così lontano.

E io sono felice, aspettando la fine dell’intermezzo, anche se qui non siamo a Praia da Pipa.

P.s: intanto il 7  febbraio vado a Genova.

Giugno 9, 2008

Quando si sposa un’amica

Archiviato in: amiche, elettra — radecata @ 3:29 pm
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ok, salto direttamente tutte le cose belle (i ricordi, la famiglia, un pizzico d’invidia, le emozioni ecc…), e vado al sodo:
-il regalo: euro 350 per 6 (dico 6) tazze da thé bellissimissime quanto costose
-il viaggio: euro 150 per due in treno (ma qui non è colpa sua, sono io che me ne sono andata lontano)
-i vestiti: meno di 200 io (considerando che è estate, ti metti poche cose addosso) e circa 250 il mio accompagnatore (tanto è tutto un conto)
-il parrucchiere (100 euro in due a due ore dalla cerimonia)
-varie ed evenutali (100 euro di cazzeggio non meglio specificato).

Inosmma, totale: come un all inclusive per due in un villaggio last minute.

Conclusione: vi voglio bene, ma non reggo più i matrimoni così (a livello di panza e, soprattutto, di sostanza, leggi portafoglio)

Note a margine: non oso immaginare quanto avranno speso gli sposi dato che era tutto fantastico… dal santuario delle nozze all’albergo riservato per gli invitati, dalla cena al posto in riva al mare, con taglio della torta a mezzanotte sulla sabbia a piedi nudi (a quell’ora piuttosto gonfi)…

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