Il blog di Elettra

Marzo 9, 2009

Clermont-Ferrand, chi l’ha vista…

Archiviato in: Senza Categoria — radecata @ 8:53 am
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Da Milano: 626 chilometri, all’andata. E 626, ovvio, al ritorno. Totale: 1252 chilometri in due giorni, passando da Torino, Bardonecchia, Frejus, Grenoble, Lione.

Ore trascorse in macchina: circa 15, perché sabato all’andata c’era un traffico infernale verso Chambery.

Insomma, il week end in Francia è stato davvero stancante. Questioni di famiglia, una mamma da recuperare e una pseudo-fidanzata da conoscere, e zero giorni a disposizione per allungare il giro. Quindi: tutto di corsa, un veloce tour del centro, davanti alla cattedrale e nei vicoletti del Vieux Monteferrand. Classiche case, porte e finestre piccole, e carta da parati colorata.

In compenso, nella città della Michelin, tutto è a misura dell’omino gonfiabile (unica distrazione: il Rugby).

Dallo splendido negozio di souvenir a tema (peccato fosse chiuso), alle botteghe alimentari locali: olio, vino e formaggi. Non c’è passaggio che non ricordi le gomme da auto.. Persino i colori della città, e le uniche rotaie dell’unico tram che fa avanti e indietro da un capo all’altro del villaggio, come lo chiamano lì, sembrano il segno di un lungo pneumatico, anche se di gomma ci sarà ben poco.

Non so se ci tornerò. Le valli del centro della Francia non mi hanno entusiasmato, passare attraverso le montagne ancora meno.

In compenso, potrei rivalutare l’idea di viaggiare in macchina.

Senza una meta definita, come in un film. Bello, quasi quasi lo proviamo in estate. In Italia, sulla costa salentina.

Febbraio 9, 2009

Viadelcamp a Genova

Archiviato in: elettra, poesie, vacanza — radecata @ 9:12 am
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Chi: un sacco di gente (più di 80 all’ora di pranzo)

Cosa: il barcamp/viadelcamp

Quando: sabato7 febbraio , ma in molti ci siamo fermati anche domenica

Dove: a Genova, per le vie del centro storico

Perché: per la mostra su Fabrizio De André

Le foto sono qui.

Commenti: abbiamo conosciuto tanta gente (anche un po’ meglio chi già conoscevamo), fatto foto, mangiato focaccia, girovagato nei vicoli, perdendoci e poi ritrovandoci.

Abbiamo visto Genova con la pioggia (che i ben informati dicono sia esperienza rara), e abbiamo scoperto una città fiera e un po’ triste, affascinante resoconto delle storie che s’incrociano sul porto.

Tutto bello e profondo, come ascoltare le canzoni di De André e immaginarlo fisicamente lì.

Può essere una persona più giusta rispetto a una città, di quanto De André non lo sia (stato) per Genova?

Dicembre 22, 2008

Parigi, cosa fare in un weekend

Archiviato in: elettra — radecata @ 10:14 am
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O, meglio, cosa abbiamo fatto noi tra sabato e domenica.

1. Visitato il Louvre. Sembra un miracolo ma, se si arriva la mattina presto, si riesce a fare un giro ampio quanto si vuole (noi quasi tre ore), muovendosi con relativa umanità tra una sala e l’altra (leggi: non c’è ancora la calca che non ti fa respirare)

2. Passeggiato tra i giardini: Palais Royal, Tuileries, Luxembourg… Una meraviglia: polmoni verdi dove si può correre, camminare, parlare, leggere, guardare, pensare, ricordare ecc..

3. Visto la Tour Eiffel di notte. Uno spettacolo di luci che squarcia il cielo nero. Salire? Un’impresa titanica, a meno di non sostare un paio d’ore in coda

4. Ammirato Notre-Dame. E’ davvero molto molto bella, soprattutto al calar del sole

5. Tentato di visitare il Museo D’Orsay, regno degli impressionisti. Peccato, la fila ci ha scoraggiati.. Ma, a mio avviso, ne sarebbe valsa la pena

6. Mangiato e bevuto. Nell’ordine: la soupe à l’oignon gratinée, la fonduta, le baguettes, salmone in tutte le salse, cozze, vino sauvignon e beaujoulais nouveau

7. Esplorato in lungo e in largo il Quartiere latino. Il mio preferito, pieno di librerie, gallerie d’arte, caffé letterari. Il trai d’union tra passato e futuro, dove gli studenti de La Sobronne si spostano sui velib (le bici a noleggio dislocate in ogni angolo della città), tra palazzi, piazze e  musei, con il tipico spirito cosmopolita dei grandi centri universitari

8. Assistito a più di una gara tra breaker (di giorno per contendersi il posto la sera), talmente bravi che nemmeno la Celentano di Amici potrebbe contestare qualcosa (tantomeno il collo del piede)

9. Fatto foto. Tantissime, ogni cosa e tanta gente meritava di essere immortalata

10. Visto le vetrine, senza andare però alle Galeries Lafayette. Tra queste: Mac (meravigliosa) e Shu Uemura per il beauty, la Maison Berluti per la moda, tantissimi Gap e gli immancabili Starbucks

Infine, ci siamo baciati e ri-baciati sulla Senna, nei vicoletti e un po’ dappertutto… Parigi è veramente una città per romanticoni. O, forse, il Natale ci fa uno strano effetto!

Settembre 16, 2008

Viaggio a Santorini

Archiviato in: elettra — radecata @ 2:39 pm
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Ora l’estate è davvero finita, almeno per noi, me e la mia metà. Ho archiviato i costumi da bagno, le prenotazioni aeree e l’attesa della partenza. Siamo tornati da Santorini (ormai da un paio di giorni) e già l’abbronzatura sembra essere svanita al contatto con giacchette, acqua della piscina e gomiti sulla scrivania.

Porteremo con noi, dalla magnifica isola dell’amore, tanti ricordi piacevoli: le spiaggette nascoste e quasi deserte, i tramonti romantici, le cene sul mare e le persone che abbiamo conosciuto, divertenti e simpatiche.

Siamo partiti innamorati, siamo rientrati ancora più consapevoli di quanto sia bello fondersi l’uno nell’altro. Non c’è certezza di quello che sarà, non può essercene, ma spero che quello che sentiamo ora, e che abbiamo costruito in questi anni, resti ancora con noi, per molto.
Spero che la quotidianità non ci divida, che le persone che possiamo incontrare non ci prendano nei momenti, inevitabili, di stanchezza passeggera.
Spero di veder cambiare i tratti del nostro viso insieme, di godere della vita quanto più possiamo. Di tutto quello che ci offrirà o che noi ci procacceremo.

Se così non sarà, il nostro sarà stato comunque un percorso magnifico, di quelli che ti entrano dentro e non ne escono più.

Io intanto vivo, e so che anche lui fa lo stesso.

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